Le esperienze delle donne

Caro Angelo, sembra passato una vita da quando ci siamo conosciute. Mio Dio, ero distrutta, ero vuota e spenta come donna, come persona e come mamma, ero spaventata terrorizzata, non sapevo più cosa fare, non avevo più idee, volevo solo mettere in salvo i miei battiti del cuore. Poi sei entrata nella mia vita, eri piena di vie d’uscita e dentro al mio cuore è spuntata un po’ di luce. Vedi Angelo, io non ho mai avuto niente nella mia vita se non indifferenza, umiliazioni e tanta violenza! Ma per qualche motivo che ancora non so, ho trasformato il dolore in amore per il prossimo, spesso leggo una frase che dici e che fai quello che fai perché sei stata fortunata ad avere una vita piena d’amore e vuoi condividere. Io invece lo faccio perché non ho mai avuto niente del genere, a parte i miei battiti, tu sei stata la prima persona che mi ha dato solo perché ne avevo bisogno, non ho dovuto guadagnarmelo. Mi hai aiutata, sostenuta, mi hai abbracciata e sorriso così speranzosamente da riempirmi il cuore.
Te l’ho già detto ma lo ripeto “tu sei il mio idolo”.
Mi hai detto che il mio cuore non te lo ruba nessuno, niente di più vero Angelo, il mio affetto per te non potrà mai rubarlo nessuno!
Ti chiedo scusa se mi permetto di parlare di tuo padre, ma voglio dirti che da lassù, ha visto tutto il bene che hai fatto e per la seconda volta mentre ti scrivo queste parole pieno di affetto e gratitudine per te mi scendono le lacrime.Sono sicura che è fiero di te e di se stesso per aver cresciuto un Angelo!!!
Ora non sono al top del top ed ho ancora tanta strada da fare, ma ho già fatto tante cose che se tu non fossi entrata nella vita, non so come sarebbe andata. Mi ricordo quella sera che hai preso la mia faccia in mano e con un sorriso da riempire il cuore mi hai detto che io avrei fatto tante cose belle. Mi hai fatto sentire qualcuno, mi hai fatto sentire importante, che meritavo di essere al mondo, che avevo anch’io un posto esattamente come tutti.
Capisci Angelo mio? Come potrebbe il mio cuore non volerti un mondo di bene !!!
Buona Pasqua! Da una pazza ribelle

17.4.2019

A volte succede, oggi è successo. Ho ricevuto una lettera d’amore, quell’amore che raramente incontri nella vita.
A me è successo ed ho pianto. Si ho pianto di tenerezza, di gioia, di tristezza. Perché chi mi ha scritto è una donna speciale che ha saputo tradurre in speranza e forza le mie parole, i miei abbracci, i miei sorrisi. Avrei dovuto scrivergliela io quella lettera d’amore, ma lei è arrivata prima. Perché lei è una donna che da sempre lotta, perché la vita non le ha mai regalato nulla, solo indifferenza, umiliazioni e tanta violenza.

Il mondo è in debito con te mia cara.
Grazie, grazie a te che hai ancora avuto  fiducia nel genere umano. Io non lo so’, credo che sarei incazzata con il mondo intero se avessi dovuto subire quanto hai vissuto tu.
Hai  saputo tradurre la sofferenza in amore e questo non è da tutti.
Grazie, grazie, grazie di Te
Ti adoro mia giovane amica.
Adobella ❤


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Paura, solo tanta paura ho letto nei tuoi occhi quando mi imploravi di portarti via.
"Ogni giorno per un motivo inesistente mi insultavi, minacciavi, mi picchiavi e la notte , mi violentavi .
Ho vissuto con il terrore per anni, non potevo incontrare la mia famiglia, non potevo parlare con un'amica.
Poi hai preteso che mi licenziassi perché ho scherzato al telefono con un collega. Sei riuscito ad isolarmi totalmente , anche il telefono mi hai tolto. Uscivo solo per accompagnare il bambino a scuola, ma rigorosamente accompagnata da tuo padre.
Ora ti disperi, ti dici pentito e mi vuoi di nuovo a  casa.
E no mio caro, ti ho sposato per amore, ti ho accontentato per dovere, ti ho ubbidito per paura.
Ora basta, affronterò tutte le difficoltà che incontrerò nel percorso della vita, a testa alta racconterò la verità e imparerò che cosa significa essere libera."

Glenda, una donna che ho incontrato alcuni anni fa al pronto soccorso. Era stata picchiata più volte e aveva  segni su tutto il corpo.
Gli occhi erano quasi chiusi , gonfi per le tante botte che aveva ricevuto, le braccia e le gambe rosse, i capelli sulla nuca strappati .
L'ho abbracciata piano per non farle male, il corpo era ferito e poi scoprirò  quanto lo fosse la sua anima.
In silenzio ci avviamo verso "la casa".
Non oso parlare, lei non c'è .
La sua mente e' altrove, confusa, disorienta, non ha ancora capito bene che cosa stia succedendo .
Glenda ha vissuto gli ultimi nove anni della sua via in schiavitu', costretta alla prostituzione , a subire violenze e umiliazioni di ogni genere. Con il passare dei giorni abbiamo avuto modo di conoscerci e di fidarci, mi ha raccontato tanti momenti terribili di quei nove anni. Ma anche dell'attenzione che ha ricevuto da alcuni clienti che erano lì per il loro piacere e vedendo la sua disperazione , il suo pianto , non hanno preteso da lei nessun servizio e le hanno dato i soldi che le avrebbero dovuto per la prestazione. Che strano, non ci avevo mai pensato, ma anche in questo mondo oscuro, fatto di violenza, esiste  un'anima. Mi ha raccontato molto, io sentivo il dolore sulla mia pelle, il sangue mi ribolliva nelle vene. Intanto i suoi lividi diventavano sempre più blu e le vecchie ferite erano ormai tatuaggi permanenti.
Al  terzo giorno, come dice il Vangelo , anche lei è resuscitata, i suoi occhi erano limpidi, svegli, mi ha chiesto degli abiti, voleva buttare il passato.
Abbiamo riso quando se li misurava  perché le erano grandi e faceva le facce buffe, abbiamo riso quando mi sono bagnata la maglia bevendo l'aranciata, quando ho commentato il suo panino a quattro piani, quando abbiamo parlato di donne che pagavano per farsi  gonfiare le labbra, abbiamo riso, perché le sue labbra erano sempre gonfie di botte.
Abbiamo riso insieme, perché si può ridere anche solo per ridere.
#ricordichescaldanoilcuore

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Mai+Sole (Mai più Sole) è un'Associazione costituita da donne che si occupano di donne che subiscono violenza fisica e psicologica. Svolge attività finalizzata a prevenire e a contrastare queste violenze e rappresenta un primo punto di riferimento per le donne che vivono questo disagio, fornendo le informazioni e gli strumenti per intraprendere un percorso di uscita dalla spirale della violenza.